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 GEORGE WASHINGTON di David Gordon Greene, USA, 2000, 89', v.o.sott.Eng.Un gruppo di ragazzini della working class più indigente, in un'estate nel profondo sud degli Stati Uniti, alle prese con le prime durezze della vita, e con la morte. L'esordio folgorante di un giovanissimo regista già di culto, e che in seguito verrà preso sotto l'ala di Terrence Malick. Un cantico dei reietti di lirismo incontenibile, febbrile, liberatorio.
mercoledì, 19 aprile 2006
HOMECOMING di Joe Dante, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. I morti nelle ultime guerre USA tornano in vita per vendicare le bugie di un repubblicano rampante in TV. Il miglior film in assoluto sulla politica estera di Bush Jr. (e non solo), altro che Fahrenheit 9/11. CIGARETTE BURNS di John Carpenter, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. Un collezionista miliardario paga un cinefilo per reperire "La fin absolue du monde", pellicola leggendaria che, si narra, provocò immani disordini violenti in sala l'unica volta che fu proiettata. Ennesima, arguta parabola lovecraftiana di Carpenter su un Male che non si può sconfiggere perché privo di confini chiari e visibili.
Hanno vinto definitivamente i Masters Of Horror per 12 voti a 5. Quindi giovedì 20, sempre alle 21:30, facciamo i due film di Dante e Carpenter. HOMECOMING di Joe Dante, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. I morti nelle ultime guerre USA tornano in vita per vendicare le bugie di un repubblicano rampante in TV. Il miglior film in assoluto sulla politica estera di Bush Jr. (e non solo), altro che Fahrenheit 9/11. CIGARETTE BURNS di John Carpenter, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. Un collezionista miliardario paga un cinefilo per reperire "La fin absolue du monde", pellicola leggendaria che, si narra, provocò immani disordini violenti in sala l'unica volta che fu proiettata. Ennesima, arguta parabola lovecraftiana di Carpenter su un Male che non si può sconfiggere perché privo di confini chiari e visibili.
Tempo di sondaggi (e di elezioni come forse ben sapete). LaMarciaFutile si ferma per il prossimo Giovedì 13 aprile per ritornare il 20 aprile. Abbiamo pensato d’introdurre una sfida, tra due film, per far scegliere a voi il film che proietteremo.
La scelta è caduta tra: LA COLLERA DEGLI DEI di Idrissa Ouedraogo e due “Masters of Horror” HOMECOMING di Joe Dante e CIGARETTE BURNS di John Carpenter.
Quindi a voi la scelta e mi raccomando di votare e di votare bene.
HOMECOMING di Joe Dante, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. I morti nelle ultime guerre USA tornano in vita per vendicare le bugie di un repubblicano rampante in TV. Il miglior film in assoluto sulla politica estera di Bush Jr. (e non solo), altro che Fahrenheit 9/11. CIGARETTE BURNS di John Carpenter, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. Un collezionista miliardario paga un cinefilo per reperire "La fin absolue du monde", pellicola leggendaria che, si narra, provocò immani disordini violenti in sala l'unica volta che fu proiettata. Ennesima, arguta parabola lovecraftiana di Carpenter su un Male che non si può sconfiggere perché privo di confini chiari e visibili. LA COLLERA DEGLI DEI di Idrissa Ouedraogo, Burkina Faso, 2003, 95', v.o.sott.it. Quando il padre è in fin di vita, il principe Tanga si impossessa con arroganza e violenza del regno. Si innamora di Awa, già promessa sposa. Lui se la prende con la forza, ma il figlio che ne risulterà sarà l'inizio della terribile vendetta degli Dei. Insospettabili ascendenze favolistiche (ma anche allusioni storiche precise) in un racconto di inaudito spessore tragico. Intensissimo, indimenticabile.
Votate votate votate (cogli$$i nei commenti)


 THE CONNECTION di Shirley Clarke, USA, 1961, 110', v.o.sott.it.In un appartamento newyorchese, un gruppo di tossici si parla addosso e suona jazz in attesa di "the connection", il "tramite" che li lega allo spacciatore. Opera chiave del cinema underground e di molto cinema americano successivo (Altman, Ferrara...), girata insieme al Living Theatre. Un lamento beckettiano che ricerca un dirompente realismo ma nello stesso tempo esplicita la finzione in corso. Profilo
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