domenica, 22 ottobre 2006
 Cari cinefili, per rispondere alle numerose richieste d'aiuto nel desolante panorama delle rassegne bolognesi, finalmente torniamo a scrivere.
è un momento di incertezza per laMarcia, siamo fermi da un po', ma abbiamo un motivo valido: ancora non sappiamo quanti di noi saranno in città quest'anno. I dubbi saranno sciolti presto...e sarete prontamente informati della nostra programmazione, come sempre.
grazie della pazienza.
laMarciaFutile
 Per il periodo estivo, laMarcia si interrompe, almeno per ciò che riguarda la programmazione settimanale. Organizzeremo di quanto in quanto singoli eventi, di cui vi terremo informati sul blog, sul sito di Xm e nella nostra mailing list (se ancora non ricevete le nostre mail, scriveteci pure a lamarciafutile@gmail.com). L'annata è stata ottima, nonostante i problemi tecnici (freddo, schermo incendiato...ecc): ringraziamo voi spettatori e soprattutto lo zoccolo duro di cinefili che si è creato durante le proiezioni di questi mesi. laMarcia continuerà, futile e inesorabile, anche l'anno prossimo. A presto. laMarciaFutile
LOS MUERTOS di Lisandro Alonso, Argentina, 78', v.o.sott.it.Vargas, dopo aver scontato una lunga detenzione per aver ucciso i suoi fratelli, attraversa fiumi e foreste per ritrovare la figlia. Mirabile esperimento cinematografico di aderenza totale a un personaggio, un'immersione piena nel suo avere a che fare con la natura più selvaggia, con la macchina da presa che sembra respirare insieme al protagonista mentre ne segue con ostinato realismo le azioni e i movimenti. Recensione
  Di tutti i cineasti giapponesi postbellici, quelli del rinnovamento, della ricreazione moderna delle forme classiche in veloce decomposizione (Suzuki, Fukasaku, Oshima, Wakamatsu e molti altri), Imamura è stato quello che più ha avuto chiaro il legame tra l'esplosione vitale, cui la modernità stava provando a dare l'immagine, e la morte. Una morte la cui immagine “definitiva”, come in occidente è stato Auschwitz, là è stata Hiroshima. Ce lo dice in maniera inequivocabile “Pioggia nera”, un film centrale nella filmografia di Imamura, che ci dà la chiave di tutto il suo cinema: dopo avere “abitato” da vicino la morte (l'esplosione atomica riprodotta con straziante realismo all'inizio del film), non resta che registrare le minuscole escrecenze vitali che continuano misteriosamente (e in modo quasi “vegetale”) a fiorire. Nessuno come Imamura ha saputo filmare l'emergenza bruta e pulsionale della fame, del sesso, del desiderio. E nessuno come lui ha saputo mostrare che questa emergenza si dà solo sullo sfondo della morte. Nel suo film testamentario che è l'ultimo “Acqua tiepida sotto un ponte rosso” il protagonista riscopre il ciclo vitale del cibo, dell'amore e del sesso solo grazie al lascito del suo amico barbone-epicureo che muore (un personaggio dietro cui è impossibile non vedere Imamura stesso) e che gli indica la strada nel corso del film. Nel finale di ”Dr. Akagi”, il fungo atomico sullo sfondo è tuttuno con un'esplosione orgiastica in primo piano. La spassionata “dinamica delle cose concrete” che è il cinema di Imamura ritrae un materialismo basso, quotidiano, intriso di umori corporei, che però non si lascia mai ingabbiare da definizioni spicciole o da un complesso prevedibile e già dato di meccaniche: la carne, per lui, è soprattutto un oggetto misterioso, da seguire su per le scoscese volute del desiderio senza mai arrivare da nessuna parte, in un movimento centrifugo, nomade, contraddittorio e ininterrotto. Come ogni materialista degno di questo nome, Imamura sa che la materia è ignota alla materia stessa, non può essere costretta in definizioni che non siano quelle nomadi, sempre cangianti (e sempre insoddisfatte) del Desiderio. Gli uomini sono animali (animali che stipano i suoi film con le specie più diverse) guidati dal desiderio, la macchina da presa ne prende atto, punto e basta: i suoi indimenticabili e frequenti squarci visionari sono un semplice prolungamento della realtà (che è desiderio), non un vezzo artistoide senza senso. I nervi saldissimi della macchina da presa di Imamura davanti al lussureggiare disordinato delle pulsioni, il sovrano “stare al di qua” del suo stile rispetto alle esplosioni di carnalità che mette in scena, il suo “fidarsi” delle vie impervie del desiderio senza farsi prendere la mano con sottolineature o ridondanze, sono il segnale immediato e palpabile che la radice vera delle pulsioni, la loro origine profonda e il loro termine più segreto, sta ALTROVE. Prima che gli ultimi film identificassero definitivamente nella Morte questo altrove, Imamura lo ha trovato per esempio nel Mito (il capolavoro “Il profondo desiderio degli dei”). Ma sono soprattutto le donne che popolano le sue storie ad incarnare questo principio: la loro ruvida concretezza (fino ad allora poco usuale nel cinema giapponese) sposata a una divina volubilità (vedere “Desiderio d'omicidio”) ci mostrano quanto misteriosa sia la carne, anche se al mondo non esiste nient'altro che quella. laMarciaFutile
LA COLLERA DEGLI DEI di Idrissa Ouedraogo, Burkina Faso, 2003, 95', v.o.sott.it.Quando il padre è in fin di vita, il principe Tanga si impossessa con arroganza e violenza del regno. Si innamora di Awa, già promessa sposa. Lui se la prende con la forza, ma il figlio che ne risulterà sarà l'inizio dellaterribile vendetta degli Dei. Insospettabili ascendenze favolistiche (ma anche allusioni storiche precise) in un racconto di inaudito spessore tragico. Intensissimo, indimenticabile.
SWEET SWEETBACK'S BAAD ASSSSS SONG di Melvin Van Peebles, USA, 1971, 97' Sott. ITAUn nero uccide due poliziotti razzisti ed è costretto a fuggire, attraverso la giungla metropolitana prima, verso il Messico poi, ma sempre coperto dalla omertà del popolo nero. Uno dei primi e dei più celebri film "blaxploitation", un ruvido e violento atto di denuncia al potere bianco, senza nessuna conciliazione. Recensione Recensione 2
Cineclub Fratelli Marx, Marcia Futile e Frigotecniche presentano: KINOGLAZ! CIO' CHE L'OCCHIO NON RIESCE A VEDEREProiezioni, poesia e musica dal vivo dalla terra dei Soviet I Fratelli Marx tornano alle origini per una serata a tema: Operai e contadini nella terra dei bolscevichi. XM24 in festa rossa per i film del Muto sovietico, con accompagnamento musicale dal vivo di Eltonjunk e Vril-Il. 18 maggio ore 19 Letture poeticAttiviste da Majakovskji e Achmatova, a cura di PENOMBRE ore 21 L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA, di Dziga Vertov (1929, URSS), in pellicola 35mm, con accompagnamento musicale dal vivo della band ELTONJUNKLA FELICITA', di Aleksandr Medvedkin (1934, URSS), mpeg2 a seguire: LAGHETTO in concerto Ingresso 3 euro
laMarciaFutile si sposta nella Sala Grande per collaborare con Cineclub Fratelli Marx e Frigotecniche alla serata:
KINOGLAZ! CIO' CHE L'OCCHIO NON RIESCE A VEDERE
Proiezioni, poesia e musica dal vivo dalla terra dei Soviet
------- 11 Maggio ------- XM24, Via Fioravanti 24 ------- Bologna
I Fratelli Marx tornano alle origini per una serata a tema: Operai e contadini nella terra dei bolscevichi. XM24 in festa rossa per i film del Muto sovietico, con accompagnamento musicale dal vivo di Eltonjunk e Vril-Il. Doppia sessione animata da concerti e interventi poeticAttivisti. Sono graditi scacchisti e affini.
CALENDARIO KINOGLAZ
11 maggio ore 21
AELITA, di Jakov Protazanov (1924, URSS) in pellicola 35mm, con accompagnamento musicale dal vivo della band VRIL-IL
LAFEBBRE DEGLI SCACCHI , di Vsevolod Pudovkin (1925, URSS), mpeg2
a seguire: DEATH OF ANNA KARINA in concerto
Ingresso 3 euro
ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI DI ANIMAZIONEViaggio all'interno di varie forme e tecniche del cinema d'animazione. Dall'esilarante "Don juan" di Zitzman alle cupe e angoscianti atmosfere di "Muros" di Dumala, dal romanticismo di Languionie alle visioni psichedeliche de "La faim" di Foldes, dalla sabbia in movimento di Cako alla divertentissima storia di "Szandar" di Kijowicz, girata con la tecnica del collages, insieme a tanti altri tra i film più originali e affascinanti della storia del cinema d'animazione. Proietteremo i film con la collaborazione di Virgilio: Szandar di Miroslaw Kijowicz Yugoslavia 7 min. 14 sec.Don Juan di Jerzy Zitzman Polonia 9 min. 51 sec. Jak Dziala Jamnizek di Julian Antoniszczak Polonia 8 min. 30 sec.
 GEORGE WASHINGTON di David Gordon Greene, USA, 2000, 89', v.o.sott.Eng.Un gruppo di ragazzini della working class più indigente, in un'estate nel profondo sud degli Stati Uniti, alle prese con le prime durezze della vita, e con la morte. L'esordio folgorante di un giovanissimo regista già di culto, e che in seguito verrà preso sotto l'ala di Terrence Malick. Un cantico dei reietti di lirismo incontenibile, febbrile, liberatorio.
mercoledì, 19 aprile 2006
HOMECOMING di Joe Dante, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. I morti nelle ultime guerre USA tornano in vita per vendicare le bugie di un repubblicano rampante in TV. Il miglior film in assoluto sulla politica estera di Bush Jr. (e non solo), altro che Fahrenheit 9/11. CIGARETTE BURNS di John Carpenter, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. Un collezionista miliardario paga un cinefilo per reperire "La fin absolue du monde", pellicola leggendaria che, si narra, provocò immani disordini violenti in sala l'unica volta che fu proiettata. Ennesima, arguta parabola lovecraftiana di Carpenter su un Male che non si può sconfiggere perché privo di confini chiari e visibili.
Hanno vinto definitivamente i Masters Of Horror per 12 voti a 5. Quindi giovedì 20, sempre alle 21:30, facciamo i due film di Dante e Carpenter. HOMECOMING di Joe Dante, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. I morti nelle ultime guerre USA tornano in vita per vendicare le bugie di un repubblicano rampante in TV. Il miglior film in assoluto sulla politica estera di Bush Jr. (e non solo), altro che Fahrenheit 9/11. CIGARETTE BURNS di John Carpenter, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. Un collezionista miliardario paga un cinefilo per reperire "La fin absolue du monde", pellicola leggendaria che, si narra, provocò immani disordini violenti in sala l'unica volta che fu proiettata. Ennesima, arguta parabola lovecraftiana di Carpenter su un Male che non si può sconfiggere perché privo di confini chiari e visibili.
Tempo di sondaggi (e di elezioni come forse ben sapete). LaMarciaFutile si ferma per il prossimo Giovedì 13 aprile per ritornare il 20 aprile. Abbiamo pensato d’introdurre una sfida, tra due film, per far scegliere a voi il film che proietteremo.
La scelta è caduta tra: LA COLLERA DEGLI DEI di Idrissa Ouedraogo e due “Masters of Horror” HOMECOMING di Joe Dante e CIGARETTE BURNS di John Carpenter.
Quindi a voi la scelta e mi raccomando di votare e di votare bene.
HOMECOMING di Joe Dante, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. I morti nelle ultime guerre USA tornano in vita per vendicare le bugie di un repubblicano rampante in TV. Il miglior film in assoluto sulla politica estera di Bush Jr. (e non solo), altro che Fahrenheit 9/11. CIGARETTE BURNS di John Carpenter, USA, 2005, 60', v.o.sott.it. Un collezionista miliardario paga un cinefilo per reperire "La fin absolue du monde", pellicola leggendaria che, si narra, provocò immani disordini violenti in sala l'unica volta che fu proiettata. Ennesima, arguta parabola lovecraftiana di Carpenter su un Male che non si può sconfiggere perché privo di confini chiari e visibili. LA COLLERA DEGLI DEI di Idrissa Ouedraogo, Burkina Faso, 2003, 95', v.o.sott.it. Quando il padre è in fin di vita, il principe Tanga si impossessa con arroganza e violenza del regno. Si innamora di Awa, già promessa sposa. Lui se la prende con la forza, ma il figlio che ne risulterà sarà l'inizio della terribile vendetta degli Dei. Insospettabili ascendenze favolistiche (ma anche allusioni storiche precise) in un racconto di inaudito spessore tragico. Intensissimo, indimenticabile.
Votate votate votate (cogli$$i nei commenti)


 THE CONNECTION di Shirley Clarke, USA, 1961, 110', v.o.sott.it.In un appartamento newyorchese, un gruppo di tossici si parla addosso e suona jazz in attesa di "the connection", il "tramite" che li lega allo spacciatore. Opera chiave del cinema underground e di molto cinema americano successivo (Altman, Ferrara...), girata insieme al Living Theatre. Un lamento beckettiano che ricerca un dirompente realismo ma nello stesso tempo esplicita la finzione in corso. Profilo

A TALE OF CINEMA di Hong Sang-Soo, Corea del Sud, 2005, 89', v.o.sott.it. Un regista affermato e uno squattrinato e disoccupato, ex compagni di università, e una donna di mezzo. O forse qualcosa di più... Una delle più originali innovazioni sul sempiterno tema del "doppio" che si siano viste da anni. Col suo stile cristallino e impalpabilmente umoristico, Hong (adorato dai francesi, semisconosciuto in Italia) costruisce la specularità cinema-vita su un sistema di coincidenze sospese a mezz'aria, insolubili, sottilmente surreali. Recensione in inglese Recensione
Introduce Paolo Bertolin


GOODBYE DRAGON INN di Tsai Ming-Liang, Taiwan, 2003, 82', v.o.sott.it. Ultimo giorno di proiezione per un cinema di periferia. Pochi spettatori, perlopiù impegnati in tutt'altro. Regna un'atmosfera sinistra, da fine del mondo. Tsai, da sempre maestro di solitudini estreme e rarefatte, ci fa vedere la disperazione come una questione di traiettorie, di corpi sempre troppo ingombranti rispetto agli spazi e ai tempi che percorrono. Seguirà il suo cortometraggio THE SKYWALK IS GONE, v.o. sott.eng., il seguito di "Che ora è laggiù", film del 2001 dello stesso regista.
Recensione Biografia Saggi
Introduce Paolo Bertolin
 LAST LIFE IN THE UNIVERSE di Pen-Ek Ratanaruang, Tailandia, 2003, 112', v.o.sott.it.
Mentre tenta il suicidio, un grigio libraio giapponese vede morire una giovane tailandese davanti agli occhi. Si troverà a vivere con la sorella di lei, che è tutto il contrario di lui. Uno studio di caratteri sensibile e visivamente audace, capace non solo di ripieghi intimisti ma anche di squarci sorprendenti e salutari cambiamenti di tono. La maggiore star nipponica in assoluto (Asano Tadanobu) a servizio di uno dei più promettenti registi thai. Recensione Profilo del Regista
16/3 LAST LIFE IN THE UNIVERSE di Pen-Ek Ratanaruang, Tailandia, 2003, 112', v.o.sott.it. 23/3 GOODBYE DRAGON INN di Tsai Ming-Liang, Taiwan, 2003, 82', v.o.sott.it. THE SKYWALK IS GONE di Tsai Ming-Liang, Taiwan, 2002, 25', v.o. sott. eng. 30/3 A TALE OF CINEMA di Hong Sang-Soo, Corea del Sud, 2005, 89', v.o.sott.it.
 VITAL di Shinya Tsukamoto, Giappone, 2004, 86', v.o.sott.it. Hiroshi, studente di medicina legale, ha perso la memoria in un incidente stradale in cui è morta la sua ragazza. Sezionando un cadavere, ha l'impressione di aver ritrovato improvvisamente sia l'una che l'altra... Tsukamoto trova una visionarietà per lui inedita, sensuale e glaciale allo stesso tempo, che sembra generarsi direttamente dalla spaccatura cartesiana tra vita e morte, amore e memoria, mente e corpo. Profilo del Regista Intervista
 L'XM24 aderisce in questi giorni all'iniziativa "una casa per Alberto Grifi". Il regista romano sta attraversando un periodo difficile, segnato da gravi problemi fisici e da una condizione economica precaria. Tra XM e Grifi c'è stato, negli ultimi anni, uno stretto rapporto creativo ed umano. Coerente come sempre, il regista non pretende aiuti dallo stato, come quello della famosa legge "Bacchelli", ma l'aiuto della gente comune. Ciò di cui Alberto ha bisogno adesso è soprattutto la presenza e il riconiscimento di quanti hanno apprezzato e condiviso le sue scelte esistenziali ed artistiche. Come cinefili, da sempre interessati al suo lavoro, cercheremo di organizzare una serata omaggio con i suoi film. Intanto segnaliamo il conto corrente dove è possibile versare dei contributi. c/c 11281 intestato ad Alberto Grifi Banca nazionale del lavoro, Piazza Mazzini, 36, 00195 Roma, Agenzia 22- ABI 1005 - CAB 03222 - Biografia Sito
Il film NOBODY KNOWS di Hirokazu Koreeda sarà proiettato, questa sera alla 21:30 nella SalaVisioni dell'XM24, con i sottotitoli italiani. Ricordiamo che la proiezione è gratuita. Segnaliamo un articolo sulla serata, con il regista Romano Scavolini, avvenuta lo scorso 9 febbraio qui e qui
 NOBODY KNOWS di Hirokazu Koreeda, Giappone, 2004, 141', v.o.sott.ing. Sito e Trailer Tratto da un fatto di cronaca. Una ragazza madre lascia soli i (numerosi) figli piccoli nel loro appartamento nuovo. Il più grande (dodici anni) prova maldestramente a prendere in mano la situazione. Un durissimo e precoce apprendistato alla vita e alla morte, raccontato con allucinante candore, con una mistura disorientante di innocenza e irresponsabilità. Profilo del regista
 SILVESTRE di Joao Cesar Monteiro, Portogallo, 1981, 118', v.o.sott.italiani. Uno dei film che portarono alla ribalta il geniale autore di "La commedia di Deus", "I ricordi della casa gialla" e "Vai e Vem". Monteiro rilegge a modo suo una fiaba portoghese del XIV secolo, e costruisce un medioevo di cartapesta di straordinaria eleganza pittorica.
martedì, 14 febbraio 2006
 GLI AMICI DI GEORGIA di Arthur Penn, USA, 1981, 115' La storia di Danilo Prozor, operaio americano figlio di immigrati slavi, e dei suoi amici lungo gli anni 50 e 60 tra speranze, disillusioni, sorprese, rimpianti. Uno straordinario ritratto generazionale, il sogno americano (e la sua fine) visto finalmente dal basso di un vero “outsider”. Nessuna retorica, molta emozione. Sottovalutato, rimosso, dimenticato: da riscoprire.
laMarciaFutile e SalaVisioni ringraziano tutti gli spettatori intervenuti alla serata con il regista Romano Scavolini. Grazie a voi la serata si può dire ben riuscita malgrado il freddo e di questo ci scusiamo. Stiamo decidendo il prossimo film per la serata di giovedì. Ciao e Buona Visione.
 Romano Scavolini (Fiume, 18 giugno 1940) autore di film culto come A mosca cieca (1966, 16 mm gonfiato a 35, b/n, 63’, prod.: Nasso), La prova generale (1968, 35 mm, col., 90’, prod.: Nasso) e Nightmare (1981, 35mm, col., 82’, prod.: Goldmine Production e Scavolini) presenterà: Le ultime ore del Che (2003, 35mm, col., 60’, prod.: Francesco Papa per Victoria Media);soggetto, sceneggiatura e regia: Romano Scavolini; fotografia: Romano Scavolini; operatori: Antonio Arias, Alvaro Mondaca, Romano Scavolini, Arturo Veizaga, Francesco Papa; montaggio: Paolo Maselli; musica: Paul Freeman; produzione: Francesco Papa per la Victoria Media; distribuzione: Adriana Chiesa Ent; voce narrante: Franco Nero; con interviste a: Gen. Gary Prado, Gen. Jaime Niño de Guzman, Gen. Fernando Arana Serrudo, Col. Ayoroa, Froilan Gonzalez, Julia Cortez, Jorge Quiroga, Irma Rosado, Policarpio Cortez; Coordinazione in Bolivia: Favio Giorgio. Girato in Bolivia at Vallegrande, La Higuera, La Paz, Cochabamba e Santa Cruz. Il documentario è stato presentato al festival di Berlino e vincitore, alla XII Rassegna del Documentario 2005 tenutasi dal 4 all’8 Ottobre a San Benedetto del Tronto, del premio “Andrea Pazienza” per l’uso inventivo ed originale delle immagini e della grafica Inoltre saranno proiettati i suoi cortometraggi inediti: La quieta febbre (1964, 16 mm, b/n, 10’, prod.: Mario Carbone); Alle tue spalle senza rumore (1964, 16mm gonfiato a 35mm, 10’, col., prod.: Enzo Nasso); Un muro con le mani al tuo passaggio (1965, 35 mm, col., 10’, prod.: Nasso); Alzate l’architrave carpentieri ( 1967, 35 mm, col., 10’, prod.: Nasso); Il messaggero-Gli inviati speciali (1967, 35mm, col., 10', prod.: Nasso); I gabbiani (1967, 35 mm, col., 10', prod.: Nasso); L.S.D. (1968-70, 35mm, col, 10'); Natura morta (1967, 35mm, col., 10’, prod.: Nasso); Commento (1967, 10'); Avvertire il tempo alle spalle (1967, 12').
Il 9 febbraio laMarciaFutile e salavisioni presentano il regista Romano Scavolini. Sarà presente alla serata e incontrerà il pubblico. Proietteremo i suoi primi corti, quasi sconosciuti e il documentario le "Le ultime ore del Che " realizzato nel 2003 e presentato al Feastival di Berlino.
giovedì, 02 febbraio 2006
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
La marcia futile si pone come obiettivo la diffusione di una cinefilia militante, quotidiana, che occupi un ruolo di alterità alle politiche conservative, elitarie o peggio sclerotizzate in una logica commerciale del consenso delle istituzioni culturali cittadine.
L'esigenza di portare all'interno di uno spazio sociale un cinema maturo, autoriale, ma al contempo “invisibile” nasce dalla presa di coscienza del cinema come fatto politico. Provocare lo spettatore con visioni spiazzanti, di complessa valenza culturale, significa ribellarsi senza compromessi a processi di divulgazione vincolati a limitanti cliché giovanilistici o a demagogici intenti informativi. Crediamo che in un centro sociale ci possa e ci debba essere spazio per un cinema politico aldilà dell'aspetto contenutistico, perché confidiamo nella vitalità e nella coscienza critica di un pubblico aperto alle sperimentazioni, alle diversità, o alle deformità del linguaggio espressivo.
Le rassegne da noi proposte in questi mesi hanno avuto come primo punto programmatico il dare attenzione a forme visive estranee al repertorio linguistico televisivo, cui spesso sembra piegarsi anche un cinema sedicente controculturale. La controcultura e il carattere politico dell'esperienza cinefila si basano per noi proprio sulla ricerca dei contrasti, sulla sottrazione di punti di riferimento, sul rifiuto di un immaginario preconfezionato e borghese. Pensiamo che chi frequenta spazi come il nostro sia frustrato dal morente cinema commerciale, ma sia anche stanco dell'ennesimo puerile documentario sulla cannabis.
È dunque nostro intento proporre qualcosa di diverso, rischiare, poiché:
“I nostri compagni non devono credere che qualcosa che essi stessi non capiscono sia assolutamente incomprensibile anche alle masse”*
La marcia futile parte proprio da questo: dalla consapevolezza di poter colmare una lacuna, di poter favorire il confronto, la polemica, dando spazio ad un cinema marginale, che non sia politicamente corretto o rassicurante, nella rigorosa convinzione che:
“L'attività artistica meno di tutto si presta al meccanico livellamento, al dominio della maggioranza sulla minoranza”**
* Mao Tse-Tung ** Lenin
RASSEGNA INEDITI FUORI DALL'OBLIO
5/12/04 Trouble every day di Claire Denis
12/12/04 Werckmeister Harmoniak di Béla Tarr
19/12/04 Secret défense di Jacques Rivette
17/1/04 Invincible di Werner Herzog
23/1/05 Du soleil pour les gueux di Alain Guiraudie
RASSEGNA INNOCENZA E BARBARIE: IL CINEMA DI PHILIPPE GARREL
30/1/05 J'entends plus la guitare di Philippe Garrel
6/2/05 Liberté, la nuit di Philippe Garrel
13/2/05 Les baisers de secours di Philippe Garrel
RASSEGNA PRIMA E DOPO LA CADUTA: CINEMA RUSSO CONTEMPORANEO
27/2/05 Khroustaliov, maschinu! di Aleksei German
6/3/05 Un posto sulla terra di Artour Aristakisian
13/3/05 Sta' fermo, muori, resuscita di Vitali Kanevsky
20/3/05 Elegia sovietica; Elegia dorogi; Elegia della Russia di Aleksandr Sokurov
RASSEGNE SUCCESSIVE
3/4/05 Storia del giappone del dopoguerra raccontata da una barista di Shohei Imamura
17/4/05 Sherman's March di Ross McElwee
23/4/05 Dalla nube alla resistenza di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub (proiettato per il 25 Aprile)
1/5/05 La vendetta è mia di Shohei Imamura
8/5/05 The general di John Boorman
15/5/05 La cronaca di Zeki Demirkubuz
22/5/05 Diario di un vizio di Marco Ferreri
RASSEGNA SU GLAUBER ROCHA
5/6/05 Il dio nero e il diavolo biondo di Glauber Rocha
12/6/05 Antonio das mortes di Glauber Rocha
19/6/06 Cancer di Glauber Rocha
RASSEGNA FINE 2005
6/10/05 The brown bunny di Vincent Gallo
13/10/05 Gerry di Gus Van Sant
20/10/05 The taste of tea di Katsuhito Ishii
27/10/05 Cut; Judgement; N.E.P.A.L. di Chan-wook Park
10/11/05 Beau travail di Claire Denis
24/11/05 Shara di Naomi Kawase
1/12/05 Songs from the second floor di Roy Andersson
8/12/05 Balanta di Lucian Pintilie
FILM IN ODORAMA IN COLLABORAZIONE CON ASIAN FEAST
15/12/05 Polyester di John Waters
FILM DEL 2006
12/1/06 Pas de repos pour les braves di Alain Guiraudie
19/1/06 Antologia di cortometraggi di Stan Brakhage
26/1/06 Antologia di cortometraggi d'autore The Great Ecstasy of Woodcarver Steiner, Segodnya uvolneniya ne budet, Ssaki e Charlotte et son Jules
2/2/06 A mosce cieca; La prova generale di Romano Scavolini
9/2/06 Cortometraggi di Romano Scavolini in presenza dell'autore
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